Il Professore : ... ... Giova ricordare , peraltro , IL Che Personaggio Il proprietario del bene confiscato , in partiture OCCASIONE delle elezioni sosteneva Amministrativo Il Candidato della lista "Rinascita Isolana " Rosario Rappa .
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martedì 11 gennaio 2011

INFILTRAZIONI MAFIOSE sciolto Consiglio Comunale di BORGIA

INFILTRAZIONI MAFIOSE sciolto Consiglio Comunale di BORGIA


Sciolto Consiglio Comunale di Borgia
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.
Sciolto per 'ndrangheta il Consiglio Comunale di Borgia
La decisione del Cdm. Il sindaco annuncia ricorso al Tar


E' stata sciolta per infiltrazione mafiosa l'amministrazione comunale di Borgia (Cz). Il provvedimento, adottato dal Consiglio dei Ministri, è stato ufficializzato proprio mentre l'ormai ex sindaco della cittadina, Domenico Rijllo, stava tenendo una conferenza stampa. La decisione è stata presa perché la commissione di accesso avrebbe accertato "forme di condizionamento" da parte della criminalità organizzata. Per Rijllo, si tratta di una decisione assurda ed ha annunciato il ricorso al Tar.


Consiglio dei Ministri n.97 del 18/06/2010
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:
il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 12,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.
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A norma dell’articolo 143 del decreto legislativo n. 267 del 2000, il Consiglio ha deciso di sciogliere il Consiglio comunale di Borgia (Catanzaro), dove sono state riscontrate forme di condizionamento da parte di associazioni criminali organizzate.
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Infiltrazioni criminalità organizzata: Consiglio dei ministri scioglie Comune di BORGIA
ReggioCalabria News - Cronaca Reggio Calabria
Scritto da Il Fatto Online
Venerdì 18 Giugno 2010 22:06
ROMA – Il Consiglio dei ministri ha sciolto il consiglio comunale di Borgia, dove sono state riscontrare infiltrazioni della criminalità organizzata. L'accesso antimafia era stato disposto nel settembre del 2009 dopo l'operazione dei carabinieri chiamata “Falcos” che portò all'arresto di dieci persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa ed altri reati. L'organizzazione criminale, secondo l'accusa, avrebbe inoltre acquisito il controllo di attività economiche interferendo nelle consultazioni elettorali sul territorio.
Mafia: Consiglio dei ministri scioglie Comune Borgia
Commissione di accesso disposta dopo arresti per condizionamento
18 giugno, 18:17
(ANSA) - CATANZARO, 18 GIU - Il Consiglio dei ministri ha sciolto il consiglio comunale di Borgia, dove sono state riscontrare infiltrazioni della criminalita organizzata.

L'accesso antimafia era stato disposto nel settembre del 2009 dopo l'operazione dei carabinieri chiamata 'Falcos' che porto' all'arresto di dieci persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa ed altri reati. L'organizzazione criminale, secondo l'accusa, avrebbe inoltre acquisito il controllo di attivita' economiche interferendo nelle consultazioni elettorali sul territorio. (ANSA).
Fonte:
Sciolto per mafia il Consiglio comunale di Borgia
18 giugno 2010

Lo ha deciso il Consiglio dei ministri. Nella zona, negli ultimi anni, si sono verificati una serie di omicidi e di tentati omicidi riconducibili, secondo gli investigatori, ad una faida tra gruppi contrapposti della criminalità organizzata

ROMA. Il Consiglio dei ministri, a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo n. 267 del 2000, ha deciso di sciogliere il consiglio comunale di Borgia, in provincia di Catanzaro, dove sono state riscontrate forme di condizionamento da parte di associazioni criminali organizzate. È quanto si legge nella nota di palazzo Chigi diffusa al termine del Consiglio dei ministri. L’accesso antimafia al Comune di Borgia che ha portato allo scioglimento del Consiglio era stato disposta nel settembre del 2009 dopo l’operazione dei carabinieri chiamata “Falcos” che portò all’arresto di dieci persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa finalizzata al compimento di vari reati, tra i quali omicidio, lesioni e minacce ai danni sia di privati che di rappresentanti di amministrazioni pubbliche. L’associazione mafiosa, secondo l’accusa, avrebbe inoltre acquisito il controllo di attività economiche interferendo nelle consultazioni elettorali sul territorio. Proprio per questo motivo l’allora prefetto di Catanzaro, Sandro Calvosa, dispose l’accesso al Comune per accertare eventuali collegamenti, diretti o indiretti, di amministratori con la criminalità organizzata o eventuali forme di condizionamento. Nella zona di Borgia, negli ultimi anni, si sono verificati una serie di omicidi e di tentati omicidi riconducibili, secondo gli investigatori, ad una faida tra gruppi contrapposti della criminalità organizzata.




*Consiglio Comunale Isola delle Femmine "infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione"
*Consiglio Comunale Isola delle Femmine 1 febbraio 2010 Rinascita Isolana: Le Vostre collusioni con i POTERI FORTI
*Rinascita Isolana abbandona l’aula consiliare per manifesta illegalità
*“Sono disposta a vendere una delle mie ville per disporre dei fondi necessari a impedire il successo delle liste avversarie da quella di Portobello
*Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985
*Consiglio Comunale 25 giugno 2009 Insediamento "Sindaco" a Isola delle FemmineDichiarazione Rinascita Isolana
*Esposto Denuncia Corte dei Conti e Assessorato per danni ERARIALI
*Interrogazione Parlamentare su infiltrazione mafiosa a Isola delle Femmine
*Relazione che la Commissione parlamentare Antimafia approva seduta 6 dicembre 2000
*Copacabana Di Trapani Isola delle Femmine .............
*Isola delle Femmine 16 Gennaio 2010 Rinascita isolana Denuncia il Segretario dr. Scafidi
*Consiglio Comunale 18/9/09 Interrogazioni. Croce Antonio Ato Idrico Associazione Protezione Civile Maggioli
*Consiglio Comunale Isola delle Femmine 6 Agosto 2009 Rinascita Isolana: "Assessore" CUTINO dimettiti Revocate l'incarico al geom Impastato
*Candidato alle elezioni amministrative anche un nipote del boss
*Isola Ecologica di Isola finanziata dalla C.E., Ditta Zuccarello, AL.TA. Borgetto, ATO/PA1? Dr. Croce, Bruno, geologo Cutino,Puglisi, Ing. Francavilla Arch Licata, M.A.M. s.n.c., geom Dionisi.........
*Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo

*Licenze Edilizie Crivello Crivello Costanzo Sorelle Pomiero Progettista geom Impastato Giovanni Amministratore

*ISOLA ecologica PIANO Levante CANTIERI lavoro M.A.M. Pizzerie e........
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*Sequestro beni mafiosi a Isola delle FemmineMaxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico ELAUTO variante in corso d'opera
*Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio
*Licenza Edilizia 1 del 2010 Lucido Coniglio Puglisi Baldassare
*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
*LE ACQUE D'ORO DI ISOLA DELLE FEMMINE
*ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine
*Operazione EOS
*Isola delle Femmine l'isola felice del Sindaco Portobello
*Profumo di MAFIA a Isola delle Femmine?
*Alcune domande al Sindaco di Isola delle Femmine
*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*“Possiamo sempre fare qualcosa”. In memoria di Giovanni Falcone?
*Sciolto il Consiglio Comunale per infiltrazione Mafiosa
*Sindaco e Assessori Arrestati
*FURNARI sette consiglieri si dimettono
*Comuni Sciolti per mafia aggiornato
*Sindaco Giunta e Consiglieri Comunali sfiduciati






Gli si deve riconoscere il merito all’attuale V.P. Consiglio Comunale geom Dionisi Vincenzo nell’essersi per primo fatto promotore di una battaglia contro le infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine. E’ forte in noi la determinazione dell’impegno nella lotta contro ogni tipo di ingerenza affaristico-mafioso nella gestione della Cosa Pubblica, contro la spregiudicatezza nella gestione ed aggressione perpetrata ai danni di un territorio ormai devastato. Contro il mercimonio della libera espressione del voto.
Noi abbiamo provato a descriverla così:
*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE
*Lettera aperta al sindaco di Isola delle Femmine
*Isola delle Femmine Disposto il divieto di dimora al comandante e al suo vice
Isola delle Femmine: **Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010
*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”
*RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO
*LA DEFICIENZA DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA?
*La resa alla povertà degli amministratori di Isola delle Femmine
*Il Vespro
*Ambiente e Politica a Isola delle Femmine
*Il Vespro Mese di Giugno: Isola delle Femmine fare chiarezza in consiglio pag.10.11.12 e la rubrica Caro “Sindaco” Portobello Professore Gaspare pag 40 e 41
*Mafia Nuove alleanze 9 arresti a Palermo
*Isola delle Femmine finanziamento porto e infrastrutture
*Isola delle Femmine Marittimi in agitazione per grave crisi occupazionale
*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Morto il poeta Josè Saramago
*I Misteri dell'Addaura
*Arrivano i Commissari ad Acta per Bilanci Consuntivi 2009
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche


Promemoria per il geologo “Assessore” dr. Marcello Cutino (ambientalista a cunvinienza )
DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267 articolo 78 comma 22. Gli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o AFFINI sino al QUARTO GRADO. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado.
Art. 78 Affinità
L'affinità è il vincolo tra un coniuge e i parenti dell'altro coniuge.
Nella linea e nel grado in cui taluno è parente d'uno dei due coniugi, egli è affine dell'altro coniuge.
L'affinità non cessa per la morte, anche senza prole, del coniuge da cui deriva, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati (434). Cessa se il matrimonio è dichiarato nullo, salvi gli effetti di cui all'art. 87, n. 4.
Sono affini di primo grado il suocero, genero e nuora. Sorella e fratello della moglie sono affini di secondo grado. La zia o lo ZIO della MOGLIE sono affini di TERZO GRADO. Il cugino della moglie o del marito è affine di quarto grado ed è quindi escluso dai benefici lavorativi.
*I PACCHI DELL'AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative
*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE
*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*Italcementi Monselice: la commissione ambiente boccia il revamping
*Modalità di gestione dei Rifiuti
*Corte dei Conti INDAGINE funzionamento ATO PA 1
Dossier sull'acqua ai privati: Scarica il pdf
Dossier Munnizzopoli: scarica il pdf
*Isola delle Femmine Disposto il divieto di dimora al comandante e al suo vice
Isola delle Femmine: **Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010







*Morto il poeta Josè Saramago
*I Misteri dell'Addaura

Borgia, bruno, Calliope, COPACABANA, CUTINO, DIONISI, IMPASTATO, ISOLA DELLE FEMMINE, Palazzotto, POMIERO, PORTOBELLO, Vallelunga e le infiltrazioni mafiose, VOTO DI SCAMBIO

domenica 9 gennaio 2011

Sciolto il Consiglio Comunale per infiltrazione Mafiosa

Sciolto il Consiglio Comunale per infiltrazione Mafiosa








Consiglio dei Ministri n. 57




Il Consiglio dei Ministri ha inoltre deliberato, su proposta del Ministro dell’interno, Roberto Maroni, lo scioglimento dei Consigli comunali di Fabrizia (Vibo Valentia) e Vallelunga Pratameno (Caltanissetta) nei quali sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata. E’ stata inoltre disposta la proroga della gestione commissariale del Consiglio comunale di San Cipriano d’Aversa (Caserta) e dell’Azienda sanitaria provinciale n. 5 di Reggio Calabria. La decisione per il comune di Fondi (Latina) è stata rinviata alla prossima riunione.

Vallelunga, sciolto il consiglio comunale per infiltrazioni mafiose
"Sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata". Questa la motivazione che oggi ha spinto il Consiglio dei minisri a sciogliere il consiglio comunale di Vallelunga Pratameno. L'assise municipale, dunque, va a casa. La decisione di scioglierlo per infiltrazioni mafiose deriva dalla visita ispettiva disposta nei mesi scorsi dal prefetto di Caltanissetta, Vincenzo Petrucci, per verificare eventuali collusioni tra mafia e politica al Municipio del paese in cui è nato il boss Piddu Madonia. Dalle conclusioni della commissione prefettizia, il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha proposto lo scioglimento del consiglio comunale vallelunghese, accolto stamattina dal Consiglio dei Ministri. A breve il Governo invierà un commissario che assumerà le funzioni in sostituzione del Consiglio Comunale
Sono amareggiato - commenta il sindaco di Vallelunga Pippo Montesano in carica da 2 anni - perchè il nostro paese si porta appresso un marchio difficile da estirpare, nonostante la mia attività sia stata improntata sempre alla trasparenza. Francamente non avrei mai ipotizzato che avvenisse una cosa del genere. Ho appreso dal telegiornale la notizia dello scioglimento del consiglio comunale.
24 luglio 2009
Finito nel mirino della prefettura il comune di Vallelunga Pratameno
Una commissione prefettizia d’accesso è stata inviata al comune di Vallelunga Pratameno, per sospetti collegamenti con la criminalità. Alla commissione spetterà il compito di passare ai raggi x l’attività amministrativa svolta nell’ultimo anno e mezzo dalla giunta guidata dal sindaco Giuseppe Montesano. L’indagine potrebbe protrarsi per qualche mese, il tempo di ispezionare delibere, affidamenti di incarichi ed appalti, al fine di verificare eventuali favoritismi nei confronti di soggetti in “ odor di mafia”. L’esigenza di inviare la commissione prefettizia scaturirebbe dal fatto che nel corso della campagna elettorale per le amministrative della primavera dello scorso anno, alle forze dell’ordine non sfuggì la presenza ai comizi di diversi esponenti della criminalità.







Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa.L'elenco letto da Saviano! Roma 30 giugno 09
damijano 01 luglio 2009
5. La rimozione degli amministratori locali
Lo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazione mafiosa costituisce l'atto più rilevante attraverso il quale lo Stato interviene in situazioni di illegalità e degrado amministrativo. Prima di ricorrere a questo strumento, sicuramente traumatico, l'ordinamento consente di intervenire nei confronti di singoli amministratori.L'articolo 40 della legge 142/90 (oggi art. 143 del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) consente di rimuovere singoli amministratori, per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico. Dall'entrata in vigore della legge 142 a oggi sono 289 gli amministratori locali rimossi. è da notare la loro distribuzione geografica: 246 al Sud (cioè l'85%), 32 al Centro (31 nella sola provincia di Roma) e solo 11 al Nord.Inoltre, l'art. 15 della legge n. 55 del 19 marzo 1990 stabilisce le cause ostative alle candidature e di sospensione e decadenza di diritto degli amministratori locali. L'art. 15 è stato nel tempo profondamente modificato, prima dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 14 del maggio 1996, poi dalla legge 13 dicembre 1999, n. 475, che ha recepito le indicazioni della Corte Costituzionale (oggi artt. 58 e 59 del Testo Unico).Originariamente l'art. 15 della legge 55 prevedeva che non potevano essere candidati alle elezioni regionali, provinciali, comunali o circoscrizionali e che non potevano, di conseguenza, ricoprire un qualunque incarico di amministratore locale coloro che avessero riportato condanna, anche non definitiva, per reati come l'associazione a delinquere di tipo mafioso, il traffico di droga, la detenzione o il commercio illegale di armi, il peculato, la concussione e la corruzione. Erano equiparate alla condanna sia la richiesta di rinvio a giudizio, sempre per reati di tipo mafioso o relativi a droga e armi, sia le misure di prevenzione applicate dal tribunale anche se con provvedimento non definitivo. In tutti questi casi l'amministratore locale già eletto decadeva dalla carica.Nel maggio '96 la Consulta ha dichiarato illegittima la norma nella parte in cui disponeva l'ineleggibilità o la rimozione per condanne non definitive, richieste di rinvio a giudizio e misure di prevenzione. La sentenza è arrivata mentre il Parlamento discuteva alcune proposte di modifica della legge n. 55, proposte che però sono state approvate definitivamente solo alla fine del '99. La novità più rilevante introdotta dalla legge 475 è che, diversamente da quanto accadeva, è venuta meno l'incandidabilità per i condannati in primo grado o anche in appello per associazione a delinquere di tipo mafioso o per traffico di droga o di armi. Subito dopo, però, qualora il candidato venga eletto, sarà sospeso dalla carica per un periodo di diciotto mesi. Trascorso questo tempo, se non interverrà una condanna definitiva, sarà reintegrato. In sintesi, senza condanna definitiva non vi può più essere ineleggibilità.E' questa una norma garantista, in parte provocata dalla sentenza della Corte Costituzionale, ma alla quale non sono estranee alcune note vicende, come quelle del Sindaco di Cosenza, Giacomo Mancini, o del Presidente della provincia di Palermo, Francesco Musotto, assolti dopo essere stati inquisito il primo e arrestato il secondo. La nuova legge prevede anche una novità di carattere restrittivo: per quanto riguarda l'ineleggibilità e, quindi, la decadenza dalle cariche, il patteggiamento viene equiparato alla condanna definitiva. In pratica, chi patteggia una condanna per reati gravi non può essere eletto o decade dall’incarico qualora il patteggiamento sia avvenuto successivamente all'elezione.
Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa.
Intervista a Piero Grasso
«Un tempo la mafia uccideva i candidati, oggi si infiltra». Inizia così l'intervista concessa dal Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso, al Quotidiano Avvenire del 24 maggio 2006.
Il magistrato palermitano torna ancora una volta a parlare dei rapporti tra mafia e politica. Lo aveva già fatto prima delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile scorso, quando avevo lanciato un appello a tutte i partiti affinché non candidassero persone sospettate di rapporti con i mafiosi oppure oggetto di attenzione da parte della magistratura.
Il Procuratore Nazionale Antimafia annuncia di aver istituito presso la Direzione Nazionale Antimafia un apposito gruppo di studio sui comuni sciolti per infiltrazione mafiosa. Questi risultano essere 141 dall'entrata in vigore della legge 22 luglio 1991, n. 221, attualmente confluita nel d.lgs 18 agosto 2000, n. 267, recante il Testo unico delle leggi sull'ordimento degli enti locali (artt. 143, 144, 145, 146).
Secondo Grasso servono più risorse e nuovi strumenti per la gestione dei comuni sciolti e successivamente commissariati. Secondo il magistrato «lo scioglimento non risolve tutti i problemi». Non basta far decadere i politici, che magari successivamente si presentano ancora direttamente o per interposta persona, ma i commissari devono poter cambiare anche i funzionari responsabili della macchina amministrativa comunale. Nel periodo di commissariamento, sostiene Grasso «ci devono essere dei cambiamenti visibili», lo Stato deve investire in modo particolare su questi territori
Il testo integrale dell'intervista a Piero Grasso tratta dalla Rassegna Stampa della Camera dei Deputati del 24 maggio 2006.
Nella sezione “Pubblicazioni – Documenti” del sito internet di Avviso Pubblico, i resoconti stenografici della discussione sulla legge di scioglimento dei consigli comunali per infiltrazione mafiosa in Commissione parlamentare antimafia nella XVI legislatura.

Allegati:
Il testo integrale dell'intervista a Piero Grasso [.pdf] tratta dalla Rassegna Stampa della Camera dei Deputati del 24 maggio 2006.
Nella sezione "Pubblicazioni - Documenti" del sito internet di Avviso Pubblico, i resoconti stenografici della discussione sulla legge di scioglimento dei consigli comunali per infiltrazione mafiosa in Commissione parlamentare antimafia nella XVI legislatura.

§ 2 La procedura di scioglimento.

Alla stregua del disposto normativo dell’art. 143 co. 2 T. U. Enti locali, il procedimento di scioglimento di un’amministrazione comunale o provinciale (o anche, a seguito della novella introdotta dall’art. 1-bis del D. Lgs. 31 marzo 2003, n. 50, di città metropolitane, comunità montane, comunità isolane, unioni di comuni, consorzi di comuni e province, organi comunque denominati delle aziende sanitarie locali ed ospedaliere, aziende speciali dei comuni e delle province e consigli circoscrizionali) “è avviato dal prefetto della provincia con una relazione che tiene anche conto di elementi eventualmente acquisiti con i poteri delegati dal Ministro dell'interno ai sensi dell'articolo 2, comma 2-quater, del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410, e successive modificazioni ed integrazioni”. La norma fa espresso richiamo ai poteri già attribuiti all’Alto Commissario per il coordinamento della lotta contro la delinquenza mafiosa, poi devoluti al Ministero dell’Interno dal 01.01.1993, poteri che il Viminale è facultato a delegare ai Prefetti, alla D.I.A. o ad altri organi di Pubblica Sicurezza.
Alla relazione prefettizia, nel caso di riscontro di elementi che integrino gli estremi dello scioglimento (collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata o forme di condizionamento degli amministratori stessi, che compromettono la libera determinazione degli organi elettivi e il buon andamento delle amministrazioni comunali e
provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi alle stesse affidati ovvero che risultano tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lostato della sicurezza pubblica, come elencati dal comma 1 dell’art. 143 T. U.) segue l’emanazione, da parte del Presidente del decreto che dispone lo scioglimento dell’Ente. Tale decreto viene emanato dal Capo dello Stato su proposta del Ministro dell'interno, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.
Il suddetto decreto viene trasmesso contestualmente alla sua emissione alle Camere e conserva i suoi effetti “per un periodo da dodici a diciotto mesi prorogabili fino ad un massimo di ventiquattro mesi in casi eccezionali” (art. 143 co. 3 T. U.) e viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Finalità precipua dell’istituto dello scioglimento è
quella “di assicurare il buon andamento delle amministrazioni e il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati”.
Nel decreto di scioglimento viene contestualmente nominata “una commissione straordinaria per la gestione dell'ente, la quale esercita le attribuzioni che le sono conferite con il decreto stesso” (art. 144 T. U.).
Tale commissione è composta di tre membri “scelti tra funzionari dello Stato, in servizio o in quiescenza, e tra magistrati della giurisdizione ordinaria o amministrativa in quiescenza” (art. 144 T. U.) La stessa permane in carica fino allo svolgimento del primo turno elettorale utile.
Avverso il decreto di cui all’art. 143 T. U. è ammessa tutela giurisdizionale dinanzi all’A. G. A., da esercitarsi nelle forme ordinarie (ricorso al TAR in prime cure ed eventuale, successivo, ricorso al Consiglio di Stato).
Legittimati attivi nel giudizio sono i componenti degli organismi disciolti, mentre i legittimati passivi sono la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministro degli interni, il prefetto della provincia di appartenenza dell’ente sciolto, la Gestione straordinaria dello stesso e l’Ente.


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Nuove speranze nella cura alle malattie del sangue
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TERRIBILE INCIDENTE FERROVIARIO A VIAREGGIO
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LOMBARDO FORMA LA NUOVA GIUNTA
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NINO RUBINO A TELEJATO FENOMENO MAFIOSO A ISOLA?http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2009/07/isola-delle-femmine-elezioni.html

Nino Rubino: Elezioni Amministrative Come la pensiamo
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Isola delle Femmine: Rdar meteo o acquario marino?
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La trasparenza come strumento di controllo legge 15 marzo 2009http://isolapulita.blogspot.com/search?q=legge+15+marzo+2009

Commissione Edilizia Comunali Sentenzehttp://isolapulita.blogspot.com/2007/07/decine-di-atti-di-concessioni-edilizie.html
Si tratta di una macchina del CONSENSO SOCIALE che E’ derminante per riprodurre il CONSENSO MAFIOSO

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