Il Professore : ... ... Giova ricordare , peraltro , IL Che Personaggio Il proprietario del bene confiscato , in partiture OCCASIONE delle elezioni sosteneva Amministrativo Il Candidato della lista "Rinascita Isolana " Rosario Rappa .
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venerdì 21 gennaio 2011

Maiorana, una traccia porta in Francia

Maiorana, una traccia porta in Francia

S'indaga su padre e figlio scomparsi



Chi l'ha Visto i Maiorana sui Pirinei CIMG0357(1)
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Una segnalazione a "Chi l'ha visto?" riapre il caso di Antonio e Stefano, scomparsi nel 2007. Nuovi esami del dna diranno di più su due corpi trovati sui Pirenei. La moglie : "Mandatemi una foto dei piedi"

di ALESSANDRA ZINITI
Potrebbero essere di Antonio e Stefano Maiorana, i due imprenditori palermitani scomparsi nel 2007, i corpi trovati a novembre sui Pirenei orientali. Un primo esame del dna sui cadaveri con i volti sfigurati dai colpi di pistola, chiusi in due sacchi neri e abbandonati su una strada del versante francese della catena montuosa ha rivelato che si tratta di padre e figlio. E' stata la segnalazione di un turista italiano alla trasmissione "Chi l'ha visto?" ad allertare la gendarmeria francese e a metterla in contatto con il reparto operativo dei carabinieri di Palermo, dove sono ripartite le indagini sulla scomparsa di padre e figlio di cui a Palermo si sono perse le tracce il 3 agosto di quattro anni fa.

Finora gli investigatori francesi non sono riusciti a dare un nome ai due cadaveri che furono trovati nella provincia di Perpignan, lungo la strada tra Millas e Pezilla La Rivier nei Pirenei orientali. Quel che è certo è che né in Francia né in Spagna risultano denunce di scomparsa di due uomini negli ultimi anni.

Rossella Accardo, moglie di Antonio e madre di Stefano, segue con trepidazione gli eventi e fornisce dettagli che possono tornare utili all'eventuale identificazione. "Mio figlio Stefano - ha detto - ha una cicatrice tra il polpaccio e la tibia di una gamba per un incidente stradale e ha un neo interno all'occhio che si vede alzando la palpebra. Il mio ex marito ha il setto nasale fuori asse".

Ora si procederà con la comparazione del Dna delle vittime trovate in Francia e quello dei due imprenditori palermitani. "Se mi mandano - prosegue Rossella Accardo - una foto dei piedi degli uomini trovati morti vicino Perpignan potrei quasi con certezza stabilire se si tratta di mio figlio e del mio ex marito. Questo mi solleverebbe in attesa degli esami in corso".
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(20 gennaio 2011)

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/01/20/news/maiorana_imprenditori_scomparsi-11447496/

i palermitani Antonio e Stefano Maiorana, di 47 e 22 anni, sono scomparsi il 3 agosto 2007

Caso Maiorana, ritrovati due corpi sui Pirenei: sono i due imprenditori?

Un primo esame del Dna avrebbe accertato che i due sarebbero padre e figlio: sarà effettuato l'esame del Dna

PALERMO - Si riapre il giallo della scomparsa degli imprenditori palermitani Antonio e Stefano Maiorana, di 47 e 22 anni, padre e figlio, inghiottiti nel nulla il 3 agosto 2007 nel Palermitano. La svolta potrebbe avvenire dal ritrovamento nella zona di Perpignano, nella parte francese dei Pirenei, dei cadaveri di due uomini. La gendarmeria francese si e' messa in contatto con i carabinieri del reparto operativo di Palermo per accertare l'identità dei due corpi trovati, a novembre scorso. A segnalare la vicenda agli investigatori è stato un cittadino italiano che segue la trasmissione «Chi l'ha visto?». Si trovava in Francia al momento del ritrovamento dei corpi ed ha ricordato la storia dei due imprenditori. Un primo esame del Dna avrebbe accertato che i due sarebbero padre e figlio. I cadaveri sono stati trovati, lo scorso 25 novembre, chiusi in due sacchi di plastica nera, a qualche chilometro l'uno dall'altro, lungo la strada tra Millas e Pezilla la Rivier.

I volti dei due uomini, uccisi a colpi di pistola, sono sfigurati. Finora gli investigatori francesi non sono riusciti a dare un nome ai due cadaveri. Così è stato deciso di effettuare l'esame del Dna prelevato da alcuni oggetti personali dei Maiorana. L'ultima segnalazione degli imprenditori risale al 2008, quando due turisti segnalarono di avere riconosciuto padre e figlio nella discoteca Pascia' di Barcellona in Spagna. Ma la pista non porto' a nulla. Dopo anni di indagini la Procura di Palermo, nei mesi scorsi, ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta per sequestro di persona e omicidio aperta dopo la scomparsa e rimasta sempre a carico di ignoti. I carabinieri hanno scandagliato tutte le piste: da quella mafiosa, in qualche modo smentita dai pentiti, a quella che vede, dietro la vicenda, gli affari dei due costruttori. L'auto dei Maiorana, una Smart, venne ritrovata nel parcheggio dell'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo. Padre e figlio si erano allontanati, insieme, dal cantiere di Isola delle Femmine in cui stavano realizzando delle villette. Antonio Maiorana era separato dalla moglie, Rossella Accardo, dalla quale ha avuto un altro figlio, Marco, che si e' suicidato a 22 anni, il 6 gennaio 2009.

Fonte Italpress
20 gennaio 2011


Maiorana una traccia in Francia CIMG0358
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Antonio e Stefano Maiorana trovati morti in Francia se confermato da esame Dna

Palermo. Svolta nel giallo sulla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio imprenditori palermitani dio 47 e 22 anni erano spariti da un cantiere di Isola delle Femmine (nei pressi di Capaci) il 3 agosto agosto 2007. La loro auto, una Smart, fu ritrovata in quei giorni nel parcheggio dell'aeroporto palermitano 'Falcone e Borsellino, ma i loro nomi non risultarono dalle indagini investigative degli inquirenti nella lista passeggeri di alcun volo, né le telecamere a circuito chiuso li hanno ripresi all'interno dello scalo.

La gendarmeria francese oggi è in contatto con il Ros (reparto operativo speciale) dei carabinieri di Palermo per segnalare il ritrovamento sui monti Pirenei nel distretto di Perpignan, di due cadaveri vicini l'uno all'altro messi dentro a sacchi di plastica neri. Le due vittime sono state uccise da colpi di pistola.

Perpignan è a poca distanza dalla Spagna dove i due sarebbero stati avvistati per la prima volta nel 2008. Due anni fa alcuni turisti italiani avevano segnalato la presenza di Antonio e Stefano Maiorana in una discoteca di Barcellona...

Rossella Accardo, ex moglie di Antonio e madre di Stefano, andò in Spagna con il figlio minore Marco ma senza alcun successo ( il giovane poi non ha retto alla scomparsa del padre e del fratello e si è suicidato nel giorno dell'Epifania del 2009)

La Procura di Palermo aprì un'inchiesta per la sparizione di Antonio e Stefano per indagare su un giallo che ora si teme sia giunto ad una drammatica svolta. La Procura ritenne da subito poco probabile l'ipotesi della fuga volontaria. Anche un pentito di mafia avrebbe parlato dei due imprenditori sostenendo che sarebbero stati uccisi... Si attende adesso solo l'esito degli esami del Dna da comparare con quello dei parenti consanguinei. Questa mattina il comandante del Reparto Operativo dei carabinieri di Palermoo Paolo Piccinelli ha dichiarato:"C'è stata una segnalazione effettuata da un telespettatore alla trasmissione Chi l'ha visto che si trovava in vacanza sui Pirenei...(...) il quale ha appreso del ritrovamento di questi due cadaveri e ha fatto sì che ci mettessimo in contatto noi del reparto operativo di Palermo e la gendarmeria francese, ma è presto per potersi sbilanciare, sono in corso delle indagini per accertare l'identità dei due corpi" ha concluso.

http://www.kayenna.net/i-fatti-della-settimana/1286-antonio-e-stefano-maiorana-forse-trovati-morti-in-francia-a-perpignan.html

Due cadaveri sui Pirenei, si pensa ai Maiorana

L'esame sui corpi ha stabilito che i tratta di padre e figlio e che le vittime sono state assassinate a colpi di pistola. Potrebbe essere la soluzione al giallo della scomparsa dei due palermitani, di cui non si hanno notizie dal 3 agosto del 2007.

Padre e figlio carbonizzati, e' giallo
  • Potrebbe essere ad una svolta il giallo dell'imprenditore edile Maiorana e del figlio, scomparsi a Palermo tre anni fa. Si confronta il dna di due cadaveri ritrovati in Francia a novembre.
    Roberto Ruvolo, dal Tg1 delle 13.30

PALERMO - Si infittisce il giallo sulla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana, gli imprenditori palermitani spariti da un cantiere di Isola delle Femmine nell'agosto 2007. La gendarmeria è da alcune ore in contatto con il reparto operativo dei carabinieri di Palermo per segnalare due cadaveri, chiusi in sacchi neri e a poca distanza l'uno dall'altro, rinvenuti sui monti Pirenei, tra la Francia e la Spagna. Si tratterebbe di un’esecuzione: le due vittime, infatti, sono state uccise da colpi di pistola. I corpi non sono stati ancora identificati, ma quello che si sa è che si tratta di padre e figlio, come accertato dall’esame del Dna eseguito subito dopo il loro ritrovamento.

SUICIDIO MISTERIOSO. Due anni fa alcuni turisti italiani avevano segnalato la presenza di Antonio e Stefano Maiorana in una discoteca di Barcellona. Fatto che però non è mai stato accertato. Proprio in seguito a questa segnalazione l’ex moglie di Antonio e madre di Stefano Maiorana, Rossella Accardo, si era recata in Spagna insieme con il figlio minore Marco, che nel frattempo si è tolto la vita gettandosi dal balcone dell’abitazione di Palermo, nel giorno dell'Epifania del 2009.

INDIZI CONTRADDITORI. Non si hanno più notizie dei Maiorana dal 3 agosto di quattro anni fa: i due erano stati visti l’ultima volta nel cantiere edile di Isola delle Femmine dove stavano lavorando. La loro auto, una Smart, fu stata ritrovata quasi subito dai carabinieri nel parcheggio dell'aeroporto palermitano “Falcone e Borsellino”, ma padre e figlio quel giorno non presero l'aereo. I loro nomi non risultarono nella lista passeggeri, né le telecamere ripresero loro immagini all'interno dello scalo aeroportuale. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sulla vicenda, non ritenendo che si possa trattare di una fuga volontaria e anche un pentito di mafia avrebbe parlato dei due imprenditori sostenendo che sarebbero stati uccisi. Adesso l’attesa per conoscere l’identità dei due cadaveri rinvenuti sui Pirenei: una risposta potrà arrivare soltanto dopo la comparazione dell'esame del Dna con quello dei parenti più stretti.

mercoledì, 19 gennaio 2011

L’inchiesta era stata archiviata senza indagati

Caso Maiorana forse a una svolta

I corpi di due uomini, uccisi a colpi di pistola, ritrovati in Francia sui Pirenei, e risultati da un esame del dna padre e figlio potrebbero essere quelli dell’imprenditore siciliano scomparso con il proprio figlio da Palermo nell’agosto del 2007

PARIGI - Potrebbe essere a una svolta il caso della scomparsa dei due Maiorana, gli imprenditori siciliani scomparsi a Palermo nel 2007. In Francia sono infatti in corso indagini per verificare se i cadaveri di due persone ritrovati nello scorso novembre nella zona di Perpignan, e risultati uccisi a colpi di pistola, siano quelli dell'imprenditore edile Antonio Maiorana, 47 anni, e del figlio Stefano, 22 anni, le cui tracce si sono perse sin dal 3 agosto del 2007. Secondo anticipazioni della trasmissione 'Chi l'ha visto', i corpi sarebbero stati rinvenuti tra Millas e Pezilla La Riviere, sui Pirenei, ad alcuni chilometri di distanza l'uno dall'altro ma entrambi avvolti in tappeti e irriconoscibili. Un esame del dna avrebbe provato che si tratta di padre e figlio, e per appurare se i resti possano essere quelli dei Maiorana sono stati contattati i carabinieri di Palermo. La Procura di Palermo ha chiesto mesi fa l'archiviazione dell'inchiesta sulla scomparsa dell'imprenditore e del figlio, in cui non ci sono indagati.


Ultima Modifica: 19 gennaio 2011, 23:56

Francia, padre e figlio uccisi e sepolti: sono i Maiorana?

Uno spettatore ha segnalato che un giornale francese ha riportato la notizia del ritrovamento, il 25 novembre 2010, dei corpi di due uomini uccisi. I due corpi sono stati ritrovati in due località molto vicine, nei pressi del confine francese con la Spagna. Quello del più giovane era in provincia di Perpignan, a Corneilla de la Riviere; l’altro a Millas, a 4 chilometri di distanza. I corpi erano avvolti da tappeti e sacchi di plastica neri. L'analisi del Dna ha rivelato che si tratta di padre e figlio, circostanza che ha fatto pensare alla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana, che nel 2008 due turisti italiani si erano detti certi di avere visto in una città spagnola. "Chi l'ha visto?" ha quindi avvertito gli inquirenti che si occupano del caso che si son messi in contatto con i colleghi d'Oltralpe.

[Vai alla pagina di Antonio Maiorana]

[Vai alla pagina di Stefano Maiorana]

16 febbraio 2009

Cosa conteneva il plico che, prima di scomparire, Antonio Maiorana ha lasciato alla ex compagna Karina? E chi lo ha preso? Lei sostiene di non saperne più nulla da quando, tre giorni dopo la scomparsa, lo ha consegnato al padre di Stefano. Questi a sua volta dice di averglielo restituito due settimane dopo, prima di averne compreso l'importanza, senza aprirlo. Prima ha solo fotocopiato i fogli che erano nella stessa busta di plastica che conteneva il plico. Intervenendo telefonicamente in diretta Vincenzo Maiorana, padre di Antonio, ha descritto il plico come un foglio A4 piegato in due, richiuso con nastro adesivo trasparente, con numerose firme sui bordi, del peso al massimo di 60 - 70 grammi, che non dava la sensazione di contenere oggetti rigidi tipo cd.

  • 15 aprile 2009

    Torna l’ipotesi della lupara bianca Un nuovo testimone compare nella vicenda dei Maiorana. Si tratta di Antonio Imperato, imprenditore, professore di Economia a Palermo, e amico di vecchia data di Antonio Maiorana, scomparso nel nulla insieme al figlio Stefano il 3 agosto 2007, dal cantiere di Isola delle femmine, a Palermo. Imperato ha incontrato insieme a suo figlio l’amico da tempo perso di vista, il quale gli ha annunciato imminenti nozze con la compagna argentina. I tre si erano incontrati per caso nel centro di Palermo e si erano salutati con la promessa, da parte di Antonio, di rivedersi presto. Nulla, racconta il testimone, lascia pensare a una scomparsa volontaria. Torna quindi l’ipotesi della lupara bianca. La tranquillità di Antonio Maiorana e di suo figlio la sera precedente alla scomparsa, è segno forse che i Maiorana avevano dei nemici, dei quali forse hanno sottovalutato la pericolosità, in un gioco azzardato di quote societarie e affari immobiliari poco chiari, ma soprattutto in una zona a stretto controllo mafioso? Rossella Accardo ha raccontato la gestione della vendita di appartamenti da parte dell’ex marito.

  • 23 novembre 2009

    Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, condannato per riciclaggio e che testimonia in diverse inchieste sui rapporti tra mafia ed esponenti delle istituzioni, è stato ascoltato oggi dai Pm Paci e Del Bene sulla scomparsa dell'imprenditore Antonio Maiorana, 47 anni, e del figlio Stefano, 22 anni, i due uomini spariti dal 3 agosto 2007. Un altro figlio di Maiorana, Marco, si è suicidato a 21 anni, il 6 gennaio 2009. Ciancimino avrebbe detto di aver incontrato Antonio Maiorana nel giugno 2007 per discutere alcuni problemi personali dell'imprenditore che aveva conosciuto nel 2000 per ragioni di lavoro. Dal 2000 però non si erano piu' visti. Maiorana avrebbe manifestato alcune preoccupazioni; chiedendogli di intercedere presso i mafiosi perché temeva per la sua vita. Ciancimino ha spiegato anche i rapporti esistenti legati alla società Coreca 2000, una cooperativa edilizia in cui in passato avevano avuto interessi Vito Ciancimino e l'imprenditore Francesco Paolo Alamia, socio di fatto di don Vito in altre società negli anni '70 e '80, che Alamia era molto vicino a Maiorana.

  • 25 agosto 2010

    L'argentina Karina Andrè, compagna dell'imprenditore Antonio Maiorana, è indagata per favoreggiamento nell'ambito dell'inchiesta della Procura su quello che rimane ancora un giallo. Lo scrive oggi l'edizione siciliana di 'Repubblica', secondo cui l'ipotesi dei pm Francesco Del Bene e Gaetano Paci, è che la donna sappia più di quanto non abbia detto sulla misteriorsa sparizione del costruttore edile e del figlio. La Andrè è stata indagata dopo la scoperta di un appunto scritto a mano sulle pagine di un giornalino a fumetti da Marco Maiorana, l'altro figlio dell'imprenditore suicidatosi a 21 anni nel gennaio del 2009. Nell'appunto, che è dei giorni poco precedenti la morte di Marco Maiorana, il giovane affermava di aver "distrutto la memoria del pc" del padre assieme a Karina Andrè.

  • 22 settembre 2010

http://www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/Scomparsi/ContentSet-2b0fe1a8-d37d-46e9-8cbd-2cbc82462a6c.html

Video:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bfbd02ef-e35b-4b83-aef5-9ef9b5d5be31.html



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domenica 9 gennaio 2011

L’intercettazione del giorno, i nuovi boss di Palermo



L’intercettazione del giorno, i nuovi boss di Palermo


L’intercettazione di oggi è una “ambientale”, inserita nella recentissima ordinanza di misura cautelare emessa nei confronti dell’architetto Liga, ed altri, accusati di essere diventati i nuovi riferimenti sul territorio del clan dei Lo Piccolo. Ecco il testo dell’estratto del documento.
La conoscenza ed il legame professionale fra LIGA Giuseppe e LICALSI Domenico, così come segnalato da TRAPANI Marcello, nonché la vicinanza con soggetti di assoluta fiducia di Salvatore e Sandro LO PICCOLO sono stati riscontrati dal contenuto di diverse conversazioni ambientali intercettate all’interno del “gabbiotto” del cantiere di via G. B. Sant’Angelo (alle spalle di Palazzo Gamma).
Nei predetti colloqui registrati gli interlocutori discutono in merito a soggetti impegnati nell’esecuzione di specifiche opere, quali l’effettuazione di scavi o la realizzazione degli impianti elettrici e/o idraulici.
Nel corso del dialogo intercettato il 5 settembre 2007 fra LICALSI Domenico, LIGA Giuseppe, FASETTI Carlo (Pa, 23.10.1958) e ALAMIA Pietro (Pa, 30.06.1968), allorquando LI CALSI spiegava ai presenti di avere allontanato da un cantiere non identificato un operaio (“ammattonattore”) che era stato segnalato da LIGA  (“no, minchia, me lo ha portato Pippo!” quindi una volta che lo porta…e’ vero?…una volta che lo ha portato!”), quest’ultimo precisava che il dipendente era stato scelto non tanto per sua decisione ma in quanto sponsorizzato da soggetti non menzionati (“…ma no perchè conosco a lui, tu sai chi è che mi…”.), riscontrando in tal modo quella parte della dichiarazione di PULIZZI del 15 febbraio 2008 secondo la quale LO PICCOLO Sandro, avvalendosi della mediazione del LIGA, avrebbe imposto che AIELLO Epifanio eseguisse gli scavi nel cantiere di via Giovanbattista Sant’Angelo.
Nel prosieguo della conversazione gli interlocutori concordavano un incontro per dirimere una contrasto in merito alle modalità di esecuzione dei lavori proprio con CINÀ Pietro, ovvero “Alfa” della missiva catalogata come reperto D22 sequestrata il 5 novembre 2007 la cui identificazione è certa per l’esplicito riferimento alla ditta di impianti elettrici.
Il LIGA spiegava che l’impresa di CINA’ gli era stata imposta (“da una parte fa mala figura con noi…ma c’e’ una cosa ancora piu’ grave…e tu capisci qual’e’…perche’ se tu hai una ditta e devi dare conto e ragione pure ad altri…”), ricordando che alcuni lavori che quest’ultimo aveva eseguito, sebbene inadeguati e scadenti, fossero avvenuti a “titolo gratuito”, riscontrando integralmente quel frammento del “pizzino” D 22 in cui l’estensore ovvero CINA’ riportava a LO PICCOLO Sandro, suo socio di fatto, un’elencazione delle spese sostenute per l’effettuazione di lavori a titolo gratuito a favore di vari soggetti, tra cui anche LIGA.
Il colloquio è rilevante anche in considerazione della presenza di ALAMIA Piero, cugino di LO PICCOLO Sandro, tratto in arresto il 16 gennaio 2008 nell’ambito dell’operazione di P.G. denominato “Addiopizzo”, e condannato alla pena di anni 9 di reclusione con sentenza del GUP del Tribunale di Palermo del 16 luglio 2009 a seguito di celebrazione del giudizio abbreviato, per il delitto di cui all’art. 416 bis c.p., di detenzione di armi nell’interesse dei LO PICCOLO ed estorsione aggravata dal metodo mafioso in quanto persona di assoluta fiducia ed in diretto contatto con lo presudonimo di “Transalp” con i LO PICCOLO.
“”"… omissis…
LIGA: i…primissimi della prossima settimana, dobbiamo concretizzare quell’appuntamento che abbiamo stabilito?
LICALSI: Va bene
LIGA: Ah?
LICALSI: Si, si
LIGA: CI ARRIVI?
LICALSI: (bisbiglia)
LIGA: Lunedì, martedì, mercoledì al massimo, perché poi giovedì, venerdì e sabato non ci sono
LICALSI: Dove sei?
LIGA: Devo andare a Senigallia
LICALSI: Ah, vero, me lo avevi detto…piglia…Carlo!…Gli hai detto niente a…
FASETTI: Che cosa?
LICALSI: …a Pippo!
FASETTI: No, gli ho detto…gli ho accennato che andavo a quell’appuntamento io
LIGA: E lui te lo aveva detto quello che gli avevo detto io a Carlo
LICALSI: Ah?
LIGA: Carlo te lo aveva detto quello che gli avevo detto di dirgli io a La Mantia?
LICALSI: Si! Però, poi siccome…
LIGA: Lui si è preso (inc.)
LICALSI: …si è preso…no, siccome ieri si è preso un impegno che…doveva parlare…nei prossimi tre giorni…
FASETTI: Io…(inc.)
LICALSI: …lui non gli ha detto più niente…giustamente…
LIGA: Hai fatto bene
LICALSI: …eh! Se no! Minchia ma questi sono…vabbè cercano di pigliarla…
LIGA: Vabbè, questo se era ALAMIA, neanche doveva venire da te…
LICALSI: Certo!
LIGA: …a fare discorso del genere
LICALSI: E’ giusto, o no?
FASETTI: No, ma…
LICALSI: Dopo quello che ha fatto, ma tu ti ricordi  che c’era…l’ammattonatore…gli abbiamo levato il lavoro per darglielo a lui
LIGA: Vero è! E infatti…
FASETTI: No, ma…
LICALSI: …GIOACCHINO MI DICE: “MA QUESTO COME MAI…” E IO GLI HO DETTO: “NO, MINCHIA, ME LO HA PORTATO PIPPO!” QUINDI UNA VOLTA CHE LO PORTA…E’ VERO?…UNA VOLTA CHE LO HA PORTATO!
LIGA: “EH PIPPO” …MA NO PERCHE’ CONOSCO A LUI, TU SAI CHI E’ CHE MI…
LICALSI: NO, LO SO…LO SO!
FASETTI: Ma con me qua…non è che…
LIGA: CHE SE QUELLO SAPESSE  UN FATTO DEL GENERE (sorride)
LICALSI: Anzi che prima gli avevamo detto no, vero è? Prima ci avevamo…e poi abbiamo detto va bene””.
“”LIGA: La penna, che io non ce l’ho, avanti
LICALSI: Si, e poi…
LIGA: LA PROSSIMA SETTIMANA…NOI ALTRI DOBBIAMO FARE DUE APPUNTAMENTI, UNO PER…PER CINA’…
LICALSI: MINCHIA BELL’ACQUISTO!
LIGA: …E UN’ALTRO PER… PROBLEMI INTERNI…HAI CAPITO ARMANDO? ””
LICALSI: QUA…IO SEMPRE A DISPOSIZIONE SONO!
LIGA: SEMPRE A DISPOSIZIONE! ””
“”LIGA: che io a forza di prendere caffe’, mi sto prendendo la colite…mi chiama: “te lo puoi prendere un caffe’?” (sorride) e poi e’ sempre amaro!(sorride)””.
“”LIGA: e…all’appuntamento con cina’ ci deve essere presente pure giancarlo…cosi’…e’ venuto ieri per l’altro discorso che tu sai…e…e siccome rispetto a quello che dice…cina,’ e quello che dici tu, la differenza e’…che non quadra, gli ho detto: “mi serve che tu devi trovarti lunedi’ mattina…”
LICALSI: E ANDIAMO A VEDERE UNA COSA!
LIGA: E ANDIAMO A VEDERE UNA COSA!…
LICALSI: PERFETTO!
LIGA: …del resto…tu…devi tutelare…
LICALSI: certo!
LIGA: …quindi meno…si spende…meglio e’ pure per te
LICALSI: certo!
LIGA: ho sbagliato? (ride)
LICALSI: Va bene!
…omissis…
LIGA: giancarlo mi ha detto: “gli ho fatto fare l’illuminazione esterna…la parte elettrica…la’ all’ospedale!
LICALSI: e gli funziona?
LIGA: dice: “abbiamo acceso la mattina e la sera si sono spente tutte cose” (ridono) e lo hanno chiamato d’emergenza
…omissis…
LICALSI: Poi la disorganizzazione, gli sprechi che ci sono stati, che noi altri l’abbiamo visto, vero è?…Di quelli allucinanti
LIGA: Ma questi non sono fatti nostri
LICALSI: Lo so , però!
LIGA: anche se qualcuno dice che sono pure fatti miei (farfuglia)
LICALSI: No, però, vedi che c’è…
FASETTI: Ma uno glielo può dire! Uno ci può dire: “vedi che…”
LICALSI: Si, ma quante volte gli abbiamo parlato…
FASETTI: Quante volte glielo ho detto io
LICALSI: …fino all’ultimo…e gli abbiamo pagato pure…
FASETTI: Quante volte glielo ho detto io…gli ho detto: “deve seguire un lavoro, con persone…”
LICALSI: E io l’ho chiamato…e gli ho detto: (si accavallano le voci)”””.
“””LIGA: SI MA POI VEDI C’E’ UN DOPPIO ASPETTO…
LICALSI: … e io l’ho chiamato…e gli ho detto (si accavallano le voci)
LIGA: …DA UNA PARTE FA MALA FIGURA CON NOI…MA C’E’ UNA COSA ANCORA PIU’ GRAVE…E TU CAPISCI QUAL’E’…PERCHE’ SE TU HAI UNA DITTA E DEVI DARE CONTO E RAGIONE PURE AD ALTRI…
LICALSI: BRAVO!
LIGA: …SE TU MI CONSENTI…MI CAPISCI NO?
FASETTI: CERTO!
LIGA: DEVI FARE TRE VOLTE BUONA FIGURA, CHE A QUELLO…
LICALSI: Io quante volte l’ho chiamato e mi fa…
FASETTI: Anche perché tu e…
LICALSI: …”grazie, grazie” senta…si vada a controllare i lavori che stanno facendo
LIGA: …che poi a me ogni tanto mi mandi…mi mandi…mi fai il bonifico, pero’ anzicche’…di utile essere dieci, e’ tre…la stessa cosa e’?…cioe’…mi hai capito!
…omissis…
LIGA: ma tu lo sai da me che è successo…gli ho detto: “c’ho l’autoclave che non funziona, me lo mandi un picciotto” dice: “ci vuole il motore nuovo” “compralo e mi dici quant’e’” giustamente, il danno era nel motore, la parte elettrica non e’ che l’ha fatta il  fontaniere, quello ha fatto la predisposizione, ha mandato l’elettricista… minchia dopo quarantotto ore non mi lascia con la famiglia la’, senza acqua due giorni, e io meno male che bene o male, ogni tanto il cervello mi cammina, ho fatto un bay pass gli ho mandato…ho dovuto tenere il pozzo acceso, gli ho mandato l’acqua del pozzo direttamente, però mi esce tanto di acqua, perciò io devo allagare un giardino, per avere una giornata d’acqua dentro, perché il…recipiente quello per caduta, l’ho eliminato, perché avevo l’autoclave…
LICALSI: Certo! Appunto
LIGA: …che cazzo ci devo tenere
LICALSI: Giusto!
LIGA: Mi manda a questo, mi cambia il motore e dopo due giorni si brucia di nuovo,anzi prima si stacca la luce, perché mi hanno montato l’interruttore differenziale, che era la metà degli amper di quant’era il motore, cambia questo coso, e si brucia di nuovo il motore, praticamente lo sai che hanno combinato, hanno preso una fase della trifase del pozzo e il negativo del…diciamo della luce normale dal…dall’altro contatore, poi non so che cazzo hanno combinato e hanno cambiato la fase e…all’interno dell’appartamento (inc.)…
FASETTI: Hanno invertito la fase
LIGA: …hanno invertito la fase, quindi ci è arrivata nell’autoclave due fasi, anzicchè positivo e negativo…terzo motore…gli ho detto: “è successo da me…io ci resto male, hai fatto mala figura, ma te lo immagini ti succede da un cliente, che tu bruci tre motori e lasci una famiglia una settimana senz’acqua” perchè una settimana è passata, ha cambiato il primo, il secondo…un danno economico, perché poi arrivato a un certo punto quelli un motore gli pagano, e lui ne ha portati tre, non so se rendo l’idea,  cioè ti rendi conto che è un danno economico, tu quando tu compri tre motori al posto di uno, non è un danno?
…omissis…
LICALSI: Noi siamo arrivati al punto…Pippo…Pippo…noi siamo arrivati al punto che ci telefonavo: “e…Cinà può avvicinare qua al cantiere?…Dove ce li ha i cristiani?” “là, là e là” “si vada a vedere il lavoro che hanno fatto, e che stanno facendo”
LIGA: E allora…
LICALSI: Cioè, glielo devo andare a vedere io il lavoro!
LIGA: …IO L’ALTRO GIORNO…
LICALSI: “ se li vada a vedere”
LIGA: …l’altro giorno…gli ho detto una cosa, all’inizio io mi sono permesso di chiamarmeli a tutti gli ho detto: “gli operai che tu hai mandato da me…sono stati mezza giornata, il lavoro e’ stato mezz’ora, io te lo dico no perche’…a me non me ne fotte un cazzo, tanto tu lo so che gli ope…soldi degli operai non te ne devi prendere, pero’ se era lavoro pagato, era la stessa cosa, non so se rendo l’idea, mezz’ora di lavoro, sono stati tre ore seduti la’ perche’ te l’ho detto…operaio tunisino…e’ giusto, che quello avrebbe piu’ autorizzazione a rubare…
LICALSI: CERTO!
LIGA: rispetto a te” giusto o no (si accavallano le voci) “sono stati tre ore seduti con me a guardare a me che zappavo, invece di andare a lavorare” glielo ho detto, lo sai che mi ha detto: “gli operai me li gestisco io, non tu!” “va bene!” ora l’altro giorno gli ho detto: “scusami, tu mi hai detto l’altra volta cosi’, ora ti lamenti che gli operai che avevi prima…ma cazzo, allora quando gli amici ti avvisano, no perche’ ti vogliono male!”
…omissis…
ALAMIA: PERO’ PROPRIO A TE DARTI QUESTA RISPOSTA, PURE HA SBAGLIATO!
LIGA: MI HA DATO QUESTA RISPOSTA!
ALAMIA: HA SBAGLIATO PURE!
FASETTI: E io quante volte gli dicevo: “Cinà…”
ALAMIA: specialmente minchia…no, se era da altre parti dice: “vabbe’, me li gestisco io” (si accavallano le voci) ma se vengono proprio da te, che tu gli avvisi il bene!
LIGA: tu sai perfettamente che da me una lira non se la doveva prendere, quindi a me che mi interessava, giusto o no?
ALAMIA: Dico se andava da un cliente dice: “vabbè mi gestisco io,  perché gli posso dire statti là e non fare niente” ma se viene da te a fare una cortesia, una cosa, gli dici tu che sono stai mezza giornata seduti, e lui ti dice cosi’,ha sbagliato proprio di qua a…
LIGA: Perché è locco, ha un poco di cretinaggine (farfuglia)
FASETTI: E…gli dicevo: “Cinà…gli faccia avere il materiale, che i cristiani fermi…”””
ALAMIA: PUOI FARLO ANCHE PRESENTE UN DISCORSO DI QUESTO…A DIRE QUESTE DISCUSSIONI!
LIGA: infatti l’amico mio lo sai come la vuole risolvere…l’amico mio lo sai come la vuole risolvere…vuoi sapere che mi ha detto…mi ha detto: “tu ce l’hai un nipote…un fratello…un cugino, che puo’…perche’ lui, non e’ cosa di lui mantenere il controllo di questa cosa…gli e’ stato detto in tutte le salse…perche’ (inc.) lui dei suoi soldi ne puo’ fare quello…li puo’ andare pure a bruciare…
ALAMIA: Eh! Eh! Eh!
LIGA: …MA SICCOME  C’E’ CHI HA INTERESSE…
ALAMIA: Eh! Eh! Eh!
LIGA: …CHE GIUSTAMENTE ANTICIPA…
ALAMIA: Eh! Eh! Eh!
LIGA: …E FA E DICE…
ALAMIA: Eh!
LIGA: …MINCHIA E TU BRUCI SOLDI DEGLI ALTRI (inc.)
ALAMIA: Eh!
LIGA: ma questo lo capisce lui, o no? apparte (inc.) perche’ il primo giancarlo mi ha detto: “guarda quello che mi ha combinato” dice (inc.) cosa da rabbrividire…(inc. si accavallano le voci) seimila euro dodici milioni sono picciotti, non e’ che…
ALAMIA: ma lui non perde mai niente di tasca…
LIGA: …mi hai capito, seimila euro dodici milioni sono!
…omissis…
LIGA: E allora?…me ne vado (inc,)
LICALSI: Ci vediamo alle tre e mezza?
LIGA: Io arrivo verso le quattro meno un quarto…mentre tu ti fa le tue cose…abbiamo appuntamento alle tre
LICALSI: Vabbè, allora arrivo pure io alle quattro meno un quarto…COSI’ VEDIAMO QUESTA COSA…
…omissis…””
I controversi rapporti con CINA’ costituiscono l’argomento della conversazione ambientale registrata fra LIGA Giuseppe, LICALSI Domenico e FASETTI Carlo in data 06.03.2008 nel corso della quale gli interlocutori concordano di interrompere la collaborazione professionale con l’impresa di CINA’, temendo conseguenze giudiziarie nei confronti di quest’ultimo che avrebbero creato loro notevoli problemi (“..se questo cade. e si rompe la testa…sono cazzi pure nostri…giusto o no? “).
Ebbene, CINA’ Pietro è stato tratto in arresto effettivamente il 8 marzo 2008, dunque solo due giorni dopo il predetto colloquio.
LIGA: questa cosa ti raccomando, ti siedi una mezza giornata…
LICALSI: Lo so!
LIGA: …mi fai questo favore…
LICALSI: Però lunedì mattina…
LIGA: (inc.)
LICALSI: …lunedì mattina  vieni a dire…vieni a dire…a Carlo questa situazione
LIGA: Okay!
LICALSI: Perché eventualmente…li assumiamo noi altri…
LIGA: Ai ragazzi?
LICALSI: …e quello…lui, fa la rescissione del contratto (si accavallano le voci) e noi altri quanto gli dobbiamo dare per dire…cinquanta?
LIGA: Si!
LICALSI: gliene diamo sessanta…gliene dobbiamo dare cento…gliene diamo centodieci
LIGA: Armando…è una cosa che non…devi concordare…
LICALSI: Perfetto!
…omissis…
LICALSI: Okay?
LIGA: Una lira da noi altri, non deve uscire!
LICALSI: Si!
LIGA: Il (inc.) deve avere le carte apposto!
LICALSI: E noi altri…
LIGA: L’unica cosa che mi preoccupa è questa
LICALSI: …se…se lunedì mattina è tutto concordato…porta la fattura e gli diamo un assegno, e se lo può andare a scambiare…giusto Carlo?
FASETTI: Certo!
LICALSI: (inc. si accavallano le voci)”””
OMISSIS
LIGA: (inc.) il discorso di…che riguarda quella cosa dell’altro lato
LICALSI: Si!
LIGA: che e’ una cosa…perche’…
LICALSI: (si accavallano le voci) lo so, loro…minchia!
…omissis…
LIGA: no, ti spiego, mentre tu…c’e’ un problema…che siccome usa lui come alibi sia per i fornitori, sia per altre…tu mi capisci
FASETTI: SI!
LIGA: gli ho detto: “tu da li’ ti devi levare di sotto”
FASETTI: CERTO!
LIGA: perche’ se questo fa cosi’, cade…
FASETTI: certo!
LIGA: … e si rompe la testa…sono cazzi pure nostri…giusto o no?
FASETTI: CERTO!
LIGA: questo no, qua e’ un altro paio di maniche, lui e’ in difetto, ci sono le carte, c’e’…
FASETTI: CERTO!
LIGA: …ma perche’ tenere questa cosa cosi…perche’ neanche sa uno a chi tende…giusto? (sorride)
FASETTI: a rischio…
liga: “che stanno facendo?”…ci disegno quello che e’…(farfuglia) (inc.) la documenatazione qua della villa, io vado dal notaio “vi hanno visto firmare” (inc.) la fattura e gli dai i soldi…e ve la fottete voi altri, giusto e’?…e’ da un anno pero’ questa storia!…da quando abbiamo iniziato qua
FASETTI: e lui non lo sa… non… non lo puo’ quantificare, dice che aveva a quello, per quantificarglielo””.
LIGA: Allora, lui dice che gli ha detto: “(inc.) con me” quello invece dice che gli ha detto l’ultima volta: “faccia lei”…
FASETTI: Si!
LIGA: …dice lui, allora gli ho detto: “se ti ha detto faccia lei, tu prendi avanti, intanto te lo prepari…
FASETTI: Certo!
LIGA: …fai tutto il conteggio, tutto quello che ci devi levare, e ci metti la…la firma tua e di lui”
FASETTI: A saldo…deve scrivere
LIGA: A saldo…ora dice: “in maniera tale che risulti…Scalea” (farfuglia) “fai la fattura, che ti diamo i soldi” una lira…tre lire quelli che sono
FASETTI: Certo!
LIGA: Leviamo questa grande immondizia davanti la porta…a parte quel discorso che tu sai, che…hanno pisciato dove…ma perché deve tenere questa cosa ancora così, a maggior ragione, no?…Dice: “io ho avuto da fare…” “e ma questa, vedi che pure urgente è!” quello che non ha capito (sorride) e’ pure urgente…quanto le altre cose…forse di piu’…per i rischi che ci sono…
…omissis…
LIGA: ma lui solo sa come è combinato, non so che dirti…non so che dirti…lui ha due preoccupazioni, quella che si spaventa se lo…
FASETTI: Mh!
liga: …e in più…e a maggior ragione si dovrebbe comportare bene (inc.)
FASETTI: dovrebbe correre! “””
Ancora, assume valore indiziario la conversazione ambientale intercettata in data 28 giugno 2007 presso gli uffici della azienda denominata GIAC Srl., sita a Palermo in piazza Stazione S. Lorenzo nr 15, allorquando LIGA incontrava GIACALONE Giovanni, titolare della predetta ditta, tratto in arresto il 16 gennaio 2008 nell’ambito dell’operazione denominatab “Addiopizzo”, è stato condannato alla pena di anni 9 e mesi 4 di reclusione con sentenza della II Sezione del Tribunale di Palermo del 19 gennaio 2010, per il delitto di cui all’art. 416 bis c.p., in quanto reggente della famiglia di San Lorenzo su diretta designazione dei LO PICCOLO.
Sebbene la conversazione, per la brevità e soprattutto per le cautele prestate dagli interlocutori, non consenta di comprenderne l’argomento, fatta eccezione per il nome di un soggetto “Giancarlo”, identificato dalla P.G. in SEIDITA Giancarlo, reggente del mandamento della Noce-Cruillas, alquanto significativo risulta il fatto che il LIGA, prima di affrontare la discussione, chiedeva rassicurazioni in merito alla riservatezza degli uffici della GIAC, verosimilmente proprio per la delicatezza dei discorsi che i due si apprestavano a fare. Nella circostanza, GIACALONE Giovanni,  preferiva non assumersi la responsabilità di assicurare al suo interlocutore la riservatezza dei suoi uffici. I due quindi uscivano dagli uffici per parlare all’aperto, soffermandosi all’esterno.

http://www.gliitaliani.it/2010/04/lintercettazione-del-giorno-i-nuovi-boss-di-palermo/
  1. L’intercettazione del giorno. Il Gotha L’intercettazione che pubblichiamo oggi è relativa a una delle più grandi operazioni  contro la mafia di questi ultimi dieci anni, il “Gotha”. Questo il risultato del processo: (Adnkronos)
Alamia,Fasetti,Bruno,Licalsi,Antonio Maiorana,Isola delle Femmine,Mafia,Bandiera,Lopez,Frazzita,Pietro Cinà,Seidita,LO Piccolo,Pulizzi,ciancimino, Calliope,